Respuestas del foro creadas

Visita 15 mensajes - 1 mediante 15 (de 555 total)
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  • en respuesta a: Una posible prueba “vivir” para paraboloides? #12970
    Giulio Tiberini
    Moderador
      • Desconectado

      Complimenti per il bel lavoro meccanico della equatoriale! Robusta e anche bella da vedere!
      Mi sono permesso di scaricarmi il testo pdf delle note di geometria, che leggerò con attenzione.
      Grazie e saluti
      Giulio Tiberini

      en respuesta a: Una posible prueba “vivir” para paraboloides? #12966
      Giulio Tiberini
      Moderador
        • Desconectado

        mi è rimasta la curiosità. Da qualche parte, il secolo scorso, avevo letto che si poteva semplicemente provare a piazzare uno specchio non ancora metallizzato al suo posto nel telescopio, dopodichè si esplorava il piano focale con una lamina, e mettendo al centro una stella la si sarebbe vista estinguere la superficie illuminata in modo lineare (“null test”). Pare che Dobson usasse così. Vorrei sapere se per caso qualcuno ci ha provato, e nel caso le sue impressioni (io avevo provato a lucidare un vetraccio da 13cm. f/10 e a guardarci dentro… mah sembrava funzionare, ma una volta alluminato ho deciso che ci voleva ben altro…).
        ¡Mis mejores deseos.

        Buonasera Massimo.
        Mi permetto di darti del tu, visto che sei stato uno deinostriGrattavetri ;-)

        y. Quello che hai descritto è il test omologo di quello di Foucault, nella variante che permette di eseguirlo come hai descritto, su una sorgente posta all’infinito.

        Il test di Foucault invece si esegueIndoor”, illuminando lo specchio con una sorgente puntiforme posta non all’infinito, ma alla distanza del suo raggio di curvatura, che notoriamente è pari al doppio della lunghezza focale.

        In ambedue i casi, “tagliandoil riflesso dello specchioSe la lama si trova nel punto focale della sorgente all’infinito, corrispondente al centro di curvatura della doppia distanza focale della sorgente artificiale, si ottiene l’oscuramento della completa superficie dello specchio, senza poter apprezzare alcuna provenienza laterale dell’ombra.
        (Da ciò ne deriva che: Se invece ci si trovasse ad una distanza “intrafocale” inferiore a quella focale, si vedrebbe l’ombra della lama provenire ad oscurare la immagine in modo concorde con movimento della lama stessa;
        Mentre se ci si trovasse in posizione “Extrafocale” cioè più distante oltre il fuoco (dove i raggi riflessi si incrociano) si vedrebbe l’ombra della lama entrare a oscurare la immagine in senso opposto a quello di introduzione della lama).

        John Dobson, por “leggerela curvatura di uno specchio, inquadra astar testa forte ingrandimento una sorgente puntiforme per vederne gli anelli di diffrazione. Dopodichè controlla spingendo leggermente l’oculare in intrafocale, che non vi siano anelli più luminosi degli altri in centro specchio; quindi estrae leggermente l’oculare in extrafuoco, e controlla che non vi siano anelli più luminosi degli altri verso il bordo esterno.
        E infine conclude che gli anelli più luminosi in centro visti in posizione intrafocale diagnosticano uno specchio con una parabola troppo profonda al centro; mentre viceversa anelli più luminosi al bordo, visti in extrafocale, diagnosticano una parabola troppo piatta in quella zona.

        Su questo preciso argomento, vedi il seguente breve estratto dal filmato di John Dobson

        Quel frammento è estratto dal filmato completo di costruzione che trovi quì: https://www.grattavetro.it/auto-costruzione-di-specchio-e-telescopio-o400mm-f6-con-video-tutorial-di-john-dobson-parlato-in-italiano/

        obviamente, per poter vedere gli anelli di diffrazione occorre che lo specchio primario sia acclimatato alla temperatura ambiente. De otra manera :inseguro: lo specchio caldo crea una forte turbolenza dell’aria all’interno del percorso ottico, che trasforma la immagine della tacca di diffrazione in un caotico ribollire.

        in conclusione, è molto meglio, fra i due metodi, scegliere il test al raggio di curvatura, usando una maschera di Couder, per poterannullarepian piano, zona per zona dello specchio determinata dalla corona circolare sulla quale si aprono le coppie di finestre concentrice della maschera. In quel modo si riesce a correggere zona per zona, portando progressivamente lo specchio alla perfezione.
        :adiós:

        en respuesta a: Newton 16″Newton 16 #12867
        Giulio Tiberini
        Moderador
          • Desconectado

          Veo trabajo especializado de alta calidad.. Espero que pueda encontrar algunos comentarios de los más de cinco mil visitantes mensuales de estas páginas..

          en respuesta a: Un saludo a todos #12816
          Giulio Tiberini
          Moderador
            • Desconectado

            hola John.
            Interferómetro de baño.
            Se ti va potresti col tempo e calma, descrivere in immagini, a mò di presentazione, un tuo lavoro che reputi di particolare interesse, per quelle circa 5 mila persone che ci visitano ogni mese da tutto il mondo. :bueno:

            en respuesta a: menisco espejo primario 600 F2.2 #12318
            Giulio Tiberini
            Moderador
              • Desconectado

              Hermosa figura, y esto ya me parece una visualización excepcional! Felicidades Massimo!

              en respuesta a: patrón de Ronchi #12285
              Giulio Tiberini
              Moderador
                • Desconectado

                Hola cami
                No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora

                patrón de Ronchi

                No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora:
                https://stellafane.org/tm/atm/test/tester-2.html
                No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora “No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora”, No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora, No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora (No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora 1:1), No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora 2 pulgadas (51,8mm) No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora 100 lineas por pulgada, que corresponde a 3,9 por milímetro.

                No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora. No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora 5 No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora 10 No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora https://www.ebay.it/itm/203445813753?chn=ps&norover=1&mkevt=1&mkrid=724-128315-5854-1&mkcid=2&itemid=203445813753&targetid=1274629810051&device=c&mktype=pla&googleloc=20527&poi=&campaignid=9556812668&mkgroupid=124191463882&rlsatarget=pla-1274629810051&abcId=1145978&merchantid=116398787&gclid=Cj0KCQjwg7KJBhDyARIsAHrAXaFx_Qu0yJnNVRE7l8rcU-UTspo4oTKX1wXJIMLLAMeqSiA04JL_BV0aAi4QEALw_wcB No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora, No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora (No puedo descargar el software para hacer el enrejado con la impresora)

                en respuesta a: Aclaraciones técnicas Test Ronchi #12279
                Giulio Tiberini
                Moderador
                  • Desconectado

                  bien. Hasta pronto
                  Ciao
                  Giulio

                  en respuesta a: Aclaraciones técnicas Test Ronchi #12270
                  Giulio Tiberini
                  Moderador
                    • Desconectado

                    Hola alberto. Pido disculpas por la demora, Pero estaba unos días de vacaciones.

                    Dices:
                    Me las arreglé para montar algunos goniómetros en mi Dobsonian. Los soportes para las manos, Los imprimí 3D, Mentre I Goniometri AZ / 2D se imprimieron en papel y pegados en cartón. In pochi secondi sono riuscito a puntare M51, intravedendo qualcosa (temo il mio 150mm non mi permetta troppo… ) e direi che il sistema di puntamento funziona dignitosamente, considerando il tempo investito. Per fare i conti al volo mi sono fatto anche un’applicazioncina android (un esercizio più che un’esigenza) que, scelto come riferimento l’oggetto correntemente puntato, mi dice in tempo reale di quanto variare az e al per puntare il nuovo oggetto.

                    bien…quì ti meriti dei complimenti. Perchè ti sei fatto deicerchi digitalimolto più prestanti, grazie a quella tua intelligente applicazione Android che è una chicca di nicchia. Bravo! (io con la programmazione sono rimasto fuori, da quando è nata quellaad oggetti”)

                    Quanto invece al riguardo del tester per i test di Foucault e di RonchiAnche quì stai andando molto bene, perchè un supporto a scorrimento che permetta di scambiare la lama di Fouvcault con il reticolo do Ronchi, avanti e indietro davanti alla stessa fenditura, è una comodità, che tra l’altro, se la tua costruzione avrà la fenditura sulla verticale di lama o di reticolo, ti permette di fare i test senza smontare lo specchio dal tuo telescopio.

                    Basterà posizionare il rubo 150F7 in orizzontale davanti al tester, alla distanza del centro di curvatura dello specchio, che nel tuo caso (150F7) è a 2100mm (il doppio della lunghezza focale).
                    La fenditura illuminerà lo specchio che sta dentro al tubo per tutti e due i tipi di test.

                    Quanto alle valutazioni, il tester va usato con lo specchio. la fenditura di per sè è una lineetta verticale molto luminosa anche se sottilissima. Acquistano interesse le immagini della illuminazione di ritorno dello specchio. Converrebbe che tu le inserissi nei tuoi post, in modo da poterle valutare a vista.

                    Per inserirle puoi usare quel Postimages.org che già hai usato; Carichi la immagine dal tuo computer scegliendo che essa non venga scalata. Dopodichè, in posizione sottostante alla zona di inserimento, dove ti comparirà l’elenco di molti link applicabili in diversi modi, scegli il linkper anteprima di forum”, da incollare nei tuoi interventi.
                    Quel tipo di link permette a chi ne vede l’anteprima del tuo post, di ingrandirla come si vede con l’indirizzo diretto, cioè spesso a tutto schermo, cliccandoci sopra con il mouse.

                    Hola alberto
                    Giulio

                    en respuesta a: Aclaraciones técnicas Test Ronchi #12262
                    Giulio Tiberini
                    Moderador
                      • Desconectado

                      Bueno Alberto,
                      Si recuerdo correctamente el proceso, anche quì è possibile caricare le immagini dapprima caricate in un host da immagini com’è POSTIMAGE, che ti dice di scegliere l’immagine da caricare che selezionerai nel tuo computer, e a caricamento avvenuto, ti fornisce la scelta fra diversi tipi di link.

                      Tu scegli il link dianteprima per i forum”, fai clic su copiare, e poi quì lo incollerai nel punto in cui si trova il cursore lampeggiante, nella finestrina che si aprirà cliccando sul quadretto azzurro con la scritta “img”.
                      Quel tipo di link mostrerà l’immagine in anteprima, dando la possibilità al lettore di ingrandirla con un clic, ed anche ulteriormante con un ulteriore clic su un cursore dal segno +

                      A rileggerti presto|
                      Ciao
                      Giulio.

                      en respuesta a: Aclaraciones técnicas Test Ronchi #12258
                      Giulio Tiberini
                      Moderador
                        • Desconectado

                        Hola alberto.
                        Tus dudas son las normales para todas las personas que piensan que enfrentan la realización de un espejo.
                        De hecho, cada una de las opciones que implican duda, ¿Es la prerrogativa dictada por las necesidades de una prueba u otra (Hablando de Ronchi y Foucault), y de la resolución de los datos proporcionados.
                        Risoluzione bassissima nel Ronchi ed elevatissima nel Foucault, per cui conviene iniziare con il Ronchi ma finire uno specchio F5 o maggiore, con Foucault.

                        Qui cerco di riassumere le parti più mirate ai tuoi dubbi, dagli articoli dei link indicati.
                        Per mettere in risalto i fondamenti dei due test Ronchi e Foucault:

                        L’obiettivo di un telescopio riflettore Newton deve essere uno specchio parabolico, per portare in un unico punto focale i raggi luminosi che comporranno l’immagine di un oggetto stellare posto all’infinito.
                        Si tratta di realizzare una parabola “di rivoluzione” che si ottiene realizzando la curvatura sullo specchio, girandogli intorno attorno a un tavolo.

                        Dapprima, stabilendo la lunghezza focale desiderata (che è uguale al doppio del raggio di curvatura che dovrà avere la sfera iniziale) si ricava (sempre aiutati dalla rivoluzione del girare intorno mentre si lavora) una calotta sferica avente “profondità” (detta freccia) generalmente di pochi millimetri, scavata al centro del vetro, la quale dopo affinatura e verrà poi “svasata” in lucidatura, (generalmente di pochi micron) però avente progressione parabolica (come la parabola teorica presa come di riferimento costruttivo), partendo dal centro e fino al bordo.

                        Diciamo subito che i test di Ronchi e di Foucault si fanno posizionando il reticolo dell’uno, oppure la lama dal coltello dell’altro, alla distanza del raggio di curvatura della sfera iniziale.

                        E diciamo anche che il reticolo di Ronchi posto la centro del raggio di curvatura della sfera inizialese la sfera è una buona sferamostrerà la intera superficie con tante linee (se si è lontani dal fuoco) o poche linee (se si è vicini al fuoco), Ma le linee del reticolo non appariranno deformate, quindi rettilinee,. O viceversa curve in presenza di una “gobba” o curve in senso contrario in presenza di una buca, invertendo la posizione da intra a extrafocale e viceversa. E quindi se ne intuisce la correzione da attuare, ma non si sa di quanto sia il difetto per regolare la durata della correzione. Inoltre nel test si vedono le linee del reticolo che sono distanti fra loro, se va bene solo 0,1mm.

                        Anche il test di Foucault potrebbe venire realizzato nello stesso punto del Ronchi, su alcune coppie di finestre aperte su diverse corone circolari. (La misurazione fatta sul diametro di una superficie realizzata per “rivoluzione” è per antonomasia ritenibile uguale a qualsiasi altro diametro della medesima superficie).

                        L’unica differenza è che il test di Foucault fornisce grafici con la pendenza delle zone lavorabili, e la quantità in nanometri dell’errore, che facilitano la stima della pesantezza della correzione da applicare, con una risoluzione circa 600 mila volte più sensibile del Ronchi.

                        Ma la soglia della qualità minima di uno specchio perchè possa essere ritenuto limitato solo dalla diffrazione della luce, y de 68,75 milionesimi di millimetro fra picco e valle della massima asperità residua.

                        Ecco quindi un motivo non tassativo, ma coerente col possibilmente realizzare i test in condizioni appena fuori dal limite della diffrazione, usando come sorgente di luce NON un Led nudo (sorgente troppo grande e grossolanamente distante dalla diffrazione) ma nemmeno un foro stenopeico (difficilissimo da realizzare di diametro di 2 la 5 centésimas de milímetro), che inoltre così piccolo ridurrebbe troppo la luminosità del led, Ma realizzando una facile fenditura, che ha lo stesso comportamento fisico del foro stenopeico perchè è larga 2 centavos, ma è molto più luminosa perchè “alta” 4mm davanti al Led.
                        E per realizzare una fenditura larga 2 la 5 centésimas de milímetro, basta fissare con biadesivo, due lamette da barba coi taglienti affacciati e separati da un distanziale costituito da un pezzettino di nastro magnetico da videocassetta, che ha appunto quello spessore.

                        E la piastrina è poi facile da mettere e da togliere da davanti al led, per rintracciare il suo pallino luminoso riflesso dallo specchio, ed allineando il tester, portarlo sul reticolo di Ronchi, oppure sul coltello di Foucault.

                        La larghezza della fenditura non è tassativa, come pure la bassa sensibilità del Ronchi, perchè un certo andazzo si intuisce ugualmente anche col test di Ronchi, che mostra gli errori sulla intera superficie, anche se talora impercettibili per via della bassa risoluzione rispetto al Foucault.

                        L’ideale è usarli tutti e due ma finire lo specchio con Foucault, (Fino a rapporto focale F5.

                        en respuesta a: Reducir la distancia focal del espejo #12225
                        Giulio Tiberini
                        Moderador
                          • Desconectado

                          :bueno:

                          en respuesta a: Reducir la distancia focal del espejo #12222
                          Giulio Tiberini
                          Moderador
                            • Desconectado

                            Hola cami
                            Para llevar una relación focal de 200F6 a F5, tendría que rehacer toda la figura del espejo ... lo cual es un gran trabajo que, francamente, debe juzgar si es conveniente hacerlo.. (Por ejemplo, nunca he vuelto a configurar mi dobson 130F7 de una mochila invicta que pesa 3 kg., para llevarlo a un F5 más fácilmente equilibrado)

                            Y para remodelar el espejo, desafortunadamente tendrías que rehacer la herramienta para profundizar tu parábola actual de 42 centavos mm, llevándolo de su flecha F6 actual de 2.08 mm a una nueva profundidad de un F5 que es de 2.5 mm.

                            Como herramienta, podría hacer un yeso duro "para moldes" como un dentista grueso. 3 la 4 cm (adquirible en tiendas de suministros para técnicos dentales) echando tiza en tu espejo actual (después de haber protegido la superficie con una hoja de polietileno o papel pergamino, y rodeó su circunferencia con una cinta de cartón para formar una presa de contención de yeso suficientemente alta).
                            Luego, en la superficie curva y seca del nuevo utensilio de yeso debes pegar con epoxi (que mientras tanto lo impermeabiliza) alrededor de baldosas de gres de 15x15mm; espaciados asimétricamente pero nunca en contacto; o pegar trozos irregulares de vidrio de tamaño similar de la misma manera, o incluso ahogar tuercas hexagonales en el yeso (con el agujero frente al espejo) para tornillos de acero M8 o M10 (para clave de 13 o da 17mm) colocándolos espaciados sobre el papel de horno, y luego vertiendo la tiza sobre él, asegurándose de que los agujeros en las tuercas estén llenos, y no moverse. Pero para evitar movimientos no deseados, es mejor asegurarlos en su lugar al papel pergamino con una pequeña gota de pegamento termofusible., solo para que no se amontonen en el yeso.

                            Esta es la única forma porque no creo que haya un reductor focal para colocar en el ocular que lo reduzca en una proporción tan pequeña = 0,83 como es la relacion 1000/1200 (donde 1000 mm es la distancia focal de la F5 y 1200 el del F6.

                            Los reductores focales son dobletes positivos que funcionan a la inversa de los barlows., que son dobletes negativos que aumentan la distancia focal.
                            Por lo tanto, hay reductores para saltos más grandes., y a precios asequibles solo comenzando con una reducción a la mitad de la distancia focal (es decir, 0.5x)

                            Mi pregunta es ... ¿por qué querrías cambiar la distancia focal de tu 200F6? ?

                            en respuesta a: En blanco con hojas acopladas de 6 mm #12218
                            Giulio Tiberini
                            Moderador
                              • Desconectado

                              ah…En el corte del vidrio, olvidé recordar que es mejor trabajar usando gafas, y para el corte de registros (por aquellos que no lo hacen un trabajo) Es mejor hacerlo en el enfoque para obtener cortes rectos más fáciles; Primero cortando un cuadrado en el lado igual al diámetro deseado, Y luego es posible continuar de dos maneras; Para eliminar los bordes de acuerdo con los cortes rectos, o (Pero lo veo más difícil) Intenta hacerlo afectando los sectores curvos con brújula.

                              Lo importante es humedecer la punta del lógrafo con aceite o no remunerado o similar., lo que alentaría el corte minimizando el tamaño de las micro splinters, y mantén la presión y una velocidad de corte continua que no es ni una ni tanto, pero tal como para hacerte sentir, con un solo paso, y las orejas de ruido “zzzzzzz” Continúo que la punta del cortador lo hace cuando se corta bien.

                              Si no hace ese ruido, o si vuelves a algún sector, Es fácil para el corte ser irregular, o no viene en absoluto.
                              Cualquier imperfección de vidrio residual que exceda el disco es solo estéticamente fea, pero se puede llenar con una piedra de cote (bañado para no respirar polvo) maniobrado en un piso con respecto al borde del borde y mucho.
                              También habría que decir sobre esta molación, que para no dar a luz a las papas fritas interesadas en la superficie reflectante, Tiene una buena ayuda para usar un tipo de tipo Diamond Type Demel con pasado sin dejar de sobrecalentamiento, para hacer Un cianfrino de seguridad a lo largo de los dos bordes del disco.
                              Esto se debe a que al darse cuenta de que Cianfrino maniobrando una cote en el sentido a lo largo del grosor, que es ortogonal al corte, Es fácil “ascensor” Sin embargo, chips que no pueden alcanzar la superficie reflectante porque fue interrumpida por el Cianfrino que los circunscribe dentro del borde.
                              Que Cianfrino también es esencial para que esté presente para todo el procesamiento del espejo.

                              Todo esto es mi charla para decir que es mejor hacer algunas pruebas de corte para tomar conciencia de que el vidrio es “un traidor fácil de malentendido”…y hace bromas inesperadas!!

                              en respuesta a: En blanco con hojas acopladas de 6 mm #12216
                              Giulio Tiberini
                              Moderador
                                • Desconectado

                                Ciao skylab
                                Estoy de acuerdo con los indicios de que Massimo te dio.
                                De hecho, el en blanco múltiples artistas de gafas pegadas con plásticos aún no se han explorado para uso óptico, Por temor a la herencia a lo largo del tiempo y la deformación inducida en el vidrio de la retirada del pegamento de secado, Dada la tolerancia muy limitada de 68 Milimetro milímetro admitido entre el pico y el valle del defecto máximo de la curvatura parabólica final, Para obtener la famosa calidad de lambda/4.

                                Solo sería una experimentación valiente, Porque existe un riesgo no calculable de trabajar innecesariamente.

                                El tubo de silicona líquida RS que menciono en tu publicación, Es una rareza porque es líquido (y, por lo tanto, fluye positivamente manteniendo el grosor mínimo); a pesar de ser (Mientras lee sus documentos en el mismo sitio web de RS) Una silicona acética, es decir, de la familia del sellado de jeringas comunes, que como este se endurece lentamente sin agregar catalizador a absorber la humedad ambiental, Como esa sarathoga que pones en la foto.

                                En cuanto al vidrio: Sin embargo, creo que en la gran dificultad de encontrar un blanco de 25 mm de espesor a un precio no de joyas, sería aconsejable encontrar que sea más fácil encontrar 19 mm, en lugar de pegar 4 platos de 6 mm, Por la razón de que más pegamento se encuentra entre el vidrio y cuanto más aumenta la incertidumbre de la estabilidad a lo largo del tiempo, que precisamente el riesgo ya se indica.

                                En cuanto al cálculo de la flecha, Puede hacerlo sabiendo que un espejo de 250 mm de diámetro es fácil de realizar si tiene una alta relación focal, por ejemplo, F7, o en el extranjero, este último tendría una long focal LF de (250*7) = 1750 mm y un radio de curvatura RC de la esfera inicial de (2*LF)= 3500 mm que proporcionaría una altura del pulpo desde el suelo de aprox. 1550 mm, y una flecha de excavación del vaso de
                                Flecha = (Radio de espejo cuadrado / 2*RC) Que para un 250 F7 es 2.2 mm
                                algunos’ La flecha de 2.6 mm es menos fácil para un F6 con la altura del pulpo en aproximadamente 1350 mm)
                                Y el máximo de dificultad para un principiante es un F5 que tendría una flecha de 3.12….

                                El procesamiento no debe asustar, o estimular inmediatamente para inventar nuevas carreteras , Para no transformarlo inmediatamente en la experimentación de un camino, complicando el viejo ya no es simple
                                Digo esto porque, por ejemplo, el tiempo de procesamiento de mi 250F5 (cuyo diario se describe aquí en la copa de scratch en una serie de 4 artículos) ¿Quién excluyó el dispositivo hecho para hacer una máquina regintada?, era de 77000 Volvió corriendo hacia adelante (perdurable 1 segundo), entonces 21 Horas de rascar el vidrio que alcanzan 60 Horas totales, incluidas las pruebas, que podrían haber subido a aproximadamente 150 Si tuviera que obtener la esfera inicial a mano.

                                en respuesta a: Construir un telescopio #12132
                                Giulio Tiberini
                                Moderador
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                                  Noté que Waite creó los canales en los canales de la tiza entre los dados. Ellos son necesarios?

                                  hola Franco
                                  No puedo decirte, mi dubiteri… que en coche puede ser de ayuda.
                                  Ciertamente podría cometer errores, Pero honestamente pensaría que no, Tanto en el trabajo como un coche.

                                  La razón me parece que en una prisa podría usar cualquier objeto, bueno si es plano y como diámetro, o cerca del del espejo, que es la única necesidad de razones de uniformidad de la superficie trabajada.

                                  Mientras que en un refinamiento de la superficie las ranuras ausentes, o pequeños o grandes que son, No veo cómo pueden ayudar o penalizar el trabajo del abrasivo, Porque al consumir las nueces de metal pequeñas, A lo sumo, el abrasivo ya tendería a reducir un poco la tiza intermedia, Sin embargo, mantener la superficie sustancialmente complementaria a la del espejo en progreso.

                                  Obviamente un utensilio, así que con dados de metal se ahoga en la tiza, no debe haber cambiado en el curso del trabajo para no arruinar todo. Y una vez usado para un espejo, Se puede reutilizar para otro, Sin embargo, comenzando desde la salida, para que gracias a los abrasivos gruesos tendrá la oportunidad de volver a la progresión del nuevo trabajo.

                                  Todo esto no se aplica al pulido, Donde el recubrimiento PECE absolutamente requiere hermosos ranuras anchas alrededor 5 o más mm, Para permitirles ceder y ampliar sin obstruir los canales y acumularse variando la curvatura de la superficie de contacto, arruinando todo en lugar de mejorar.

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