Visita 15 mensajes - 16 mediante 30 (de 58 total)
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  • #8567
    Massimo MarconiMassimo Marconi
    Moderador
      • Desconectado

      Io ho una diversa opinione a riguardo, anche se sono un visualista ( l’ultima foto l’ho fatta su pellicola B/N circa venticinque anni fa:-) ) credo che la fotografia rappresenti un’arte in generale e, nello specifico, una passione importante per nulla semplice o banale, che necessita di studio , applicazione ed esperienza per ottenere dei risultati.

      mi’ vero che la Nasa farà sempre le foto migliori, Dios no lo quiera, ma non credo che sia quello lo scopo di chi dedica il proprio impegno all’imaging astronomico.

      Penso che visualista ed astrofotografo siano due diverse filosofie di confrontarsi con l’universo, apparentemente contrapposte, ma unite da una comune intenzione, quello cioè di cogliere l’attimo, un istante unico ed irripetibile pur nella sua apparente eterna immobilità.

      Come tenere traccia di quei momenti è qualcosa di personale, a ognuno la sua scelta, pero de todos modos, non credo che la migliore fotografia fatta da Hubble possa far rivivere le emozioni di una propria creazione, allo stesso modo che nessuno specchio ultracorretto lavorato ad 1 miliardesimo di lambda potrà regalarci la stessa emozione dell’osservare con un ottica costruita con le proprie mani, sicuramente si vedrà meglio, ma nel nostro specchio ( con tutti i suoi errori ) c’è parte di noi e del nostro lavoro, c’è la nostra creatività, le stesse cose che ci sono dietro ad una “sencillo” immagine di un astrofotografo o in qualunque altra opera creativa.

      #8568
      LelioLelio
      Partícipe
        • Desconectado

        Próximo intento Julio, pero tengo muchas dudas de que sea un newton de 500 F 1900 una relación focal de f3.8, Nunca antes había intentado una parábola tan corta., y sé lo que eso significa, No me importa trabajar al grano 400 incluso si la flecha es de 8,25 y habrá que excavar un par de kg de vidrio, lo difícil será el pulido y parabolización. Con una curva tan acentuada creo que también tendré problemas con la adaptación del terreno de juego., Decir que uso pintalabios y por tanto voy más tranquila pero si no aprendo a utilizar el tester el resultado será menos evidente que con un f6 que lo hice prácticamente con los ojos cerrados, máx 3/4 consultar con los roncus y empezar a aluminizar.
        Y luego tendré que revisar todo el método de procesamiento., Siempre me he basado más en la memoria física que en las agendas de limpieza y orden, Si me hubieras visto mientras trabajaba, más parecía un gnomo que salía del bosque sucio y sin adornos que un óptico., Mi laboratorio era una fracción de un sótano polvoriento lleno de todo tipo de cajas, herramientas y metales., realmente basura jajajajaja.

        #8569
        LelioLelio
        Partícipe
          • Desconectado

          Hola Massimo, no había visto tu publicación., Estoy de acuerdo contigo en general, pero en la vida tomas decisiones que influyen no sólo en el presente sino también en el futuro.. Hace años decidí que la fotografía era económicamente inalcanzable para mí y desde entonces me he centrado en lo visual., Aún hoy seguí en esas pistas fijas 40 y han pasado los años y no he perdido la ilusión, Nada que decir para quienes deciden dedicarse a la fotografía, pero como en la relación con la naturaleza, el momento se ve interrumpido por la concentración en el equipo y las expectativas de éxito., En resumen, soy un monje zen.! ;-)

          #8572
          Giulio Tiberini
          Moderador
            • Desconectado

            Effettivamente uno specchio così (500F3,8) è già parecchio atletico e impegnativo fin dall’iniziale scavo della curva.
            L’uso del solo Ronchi o del solo Foucault possono andare bene con focali oltre l’F5, anche se è assai meglio utilizzarli tutti e due per i soliti noti motivi tecnici che il Ronchi ti fa vedere qualitativamente e a grandi linee la forma della intera superficie, mentre il Foucault ti valuta in modo cantidad e preciso un diametro, dando per scontato che tutta la superficie sia identica a quel diametro perchè ricavata con il lavoro fatto con tutti i crismi che assicurano quella precisione data dalla statistica del grande numero di corse avanti indietro per le quali i tanti piccolissimi errori in un senso vengono immancabilmente elisi da altrettanti in senso opposto.

            Ma quando scendi a focali così corte sei obbligato ad usare tutti e due i test, perchè la profondità della curva ti obbliga ad usare utensili sub-diametro che agendo solo localmente creano con più facilità difetti di zona che devono essere ogni volta eliminati.

            Il test di Foucault più difficile che mi si è presentato è stato sullo specchio 60cm F3,8 di un amico astrofilo astigiano. Avevo usato una maschera di Couder a 8 zone e la corsa longitudinale del tester di Foucault si sviluppava già su una lunghezza complessiva di tiraggio di 18mm

            Ma la difficoltà maggiore è stata quella di riuscire a valutare bene (dalla distanza di 4 metri e 56cm) il centraggio delle ombre, che era reso difficile dalla leggerissima impressione che esse potessero provenire o da destra o da sinistra e non chiuse a diaframma circolare come deve essere, e ciò era chiaramente dovuto al troppo basso numero (cualquier 8) zone della maschera di Couder, ciascuna delle quali comprendeva una larghezza di superficie gia troppo ampia, e quindi già soggetta a variazioni di curvatura minimissime ma tali da essere ben rilevate dalla altissima sensibilità del test di Foucault, ma proprio per questo fonte di insicurezza della esattissima piosizione del centro di curvatura rilevato.

            C’è chi sostiene che uno specchio di corta focale anche minore di quella dello specchio che hai in mente, sia fattibile fino alla fine utilizzando il test di Foucault (e il Ronchi), e non terminandolo (come sostengono altri piùprecisini”) col più preciso test della caustica applicato a partire dall’apparente lambda/4 che ti da il Foucault con una variante del tester di Foucault meccanicamente più complicata e precisa.

            Chi ha ragione? Non si sa fino a sperimentazione fatta.

            #8576
            LelioLelio
            Partícipe
              • Desconectado

              Ya, comparados con los átomos somos elefantes torpes, pero poco a poco voy llegando gracias a ti Giulio que eres tan metódico y preciso. Hoy me he puesto en contacto con mi vidriero, a ver que dice., Sin embargo, todavía no sé si lanzarlo con un menisco o calzarlo con un 60 mm de espuma de vidrio, Podría mecanizar la parte trasera con la cortadora CNC en forma de panal hasta 10 mm del espejo para reducir los tiempos de aclimatación. Peso aproximado 7 kg quizás un poco a pesar del tubo corto.
              Para las pruebas combinadas de Ronchi y Foucault hubo un buen proyecto sobre el celum pero los enlaces ya no funcionan, Lastima que no lo descargué, buscaré en stellafane o cerca, Los estadounidenses son más manipuladores que nosotros..
              Sé que este no es el lugar indicado pero para quienes buscan materiales.:
              En Milán se encuentra vaso de soda de calcio 25 mm, corte de bisel de alta presión y borde de tierra, y también una empresa histórica que tiene abrasivos, si vas en persona puedes comprar cantidades más pequeñas de los sacos clásicos 25 kg. grano de 24 una 1500 , carburo de silicio verde. coridona blanca pura al 99% de 24 una 1200.
              Aluminización profesional, también para diámetros grandes otra empresa de Milán(1000mm de diámetro).

              #8580
              Giulio Tiberini
              Moderador
                • Desconectado

                Con riferimento alla sagomatura del vetro per rammollimento termico a forma di menisco, la più grande difficoltà per il prosieguo della lavorazione penso stia nel riportare il retro dello specchio ad un monoblocco piano di forma parallela alla faccia anteriore concava del menisco. Cosa che credo (beninteso così su due piedi da inesperto ed ignorante in quella tecnologia di unione del vetro al vetro foam) non sia così facile da realizzare in modo stabile e duraturo, anche alla luce delle frequenti inversione di posizione da attuare sul tavolo di lavoro fra utensile e specchio, in fase di affinatura e lucidatura.

                Altra cosa potrebbe essere per una lavorazione che non le richieda, cioè forse a macchina.

                Ma stiamo parlando in termini molto astratti di un campo sperimentale sconosciuto, dove anche gli stessi esperimenti in esso praticabili avrebbero un costo pesante in termini economici e di probabilità di riuscita del lavoro.

                #8581
                Massimo MarconiMassimo Marconi
                Moderador
                  • Desconectado

                  una 500 mm a F3.8 andrebbe lavorato dall’inizio alla fine con sub-diametri, in ogni caso oltre i 400 mm l’inversione delle posizioni la vedo poco praticabile

                  #8582
                  LelioLelio
                  Partícipe
                    • Desconectado

                    No usaría la forma de menisco combinada con espuma de vidrio., me quedaria super delgada. En cambio, en un plano paralelo, lo pegaría en frío con una cola bicomponente de muy baja expansión., que hoy existe con un coeficiente similar al sodio calcio, amasado ( tipo concreto) con una cantidad de microesferas de vidrio capaces de alcanzar una densidad adecuada para permitir que el vidrio sólido se asiente sobre la espuma. sólo se trabajaría en forma de panal la parte trasera, es decir, la que se apoyaría sobre la celda..
                    Pensé en esta solución para evitar celdas complejas y la deformación del espejo a procesar ya que en el centro tendría poco más que 16 mm de espesor. La masa así compuesta tendría un espesor total de 85 mm en el borde, dejándolo tan lleno que nunca alcanzaría la temperatura.
                    Algunos los pegaron con pegamento caliente pero la experimentación estaba destinada a uso aeroespacial..
                    Tanto es así que los espejos eran tan ligeros que flotaban en el agua.. No estoy interesado en hacer un espejo dob ultraligero., un peso total de aprox. 10 kg es muy poco, Estoy interesado en cambio en el “barra” es lo más rígido e indeformable posible, y esta solución es factible e interesante, falta ver si todo actúa como si fuera una sola pieza y no se deforma en los descensos bruscos de temperatura que se producen en invierno tras el atardecer.. tengo buenas esperanzas.

                    #8583
                    LelioLelio
                    Partícipe
                      • Desconectado

                      Aquí estamos con las ideas., no son mios, Miré en varios sitios y ahora el problema es encontrar los materiales.. Durante el procesamiento, Trabajaría tanto con subdiámetro como con diámetro completo., Esta vez me gustaría probar con la herramienta o mejor dicho las herramientas de gres y masilla mezcladas con baldosas, veo que esta solución se suele utilizar en el extranjero para diámetros grandes..
                      Sin embargo, no veo el problema que mencionó Massimo., herramienta invertida/espejo con un peso alrededor 10 kg es factible y, de hecho, el agarre dado el tamaño no es un problema. Un grosor de 30 mm se nos escapa más fácilmente que un 85 mm con mucho cuerpo y creo que también es más controlable durante los pases. 1/2.

                      #8587
                      Massimo MarconiMassimo Marconi
                      Moderador
                        • Desconectado

                        Si Lelio, con quelle dimensioni e peso è sicuramente fattibile l’inversione di posizione, quello che mi ispira poca fiducia non è tanto il peso, quanto l’utensile a pieno diametro necessario per l’inversione, specialmente nella fase di lucidatura e parabolizzazione.

                        in quest’ultima fase poi, penso che il pieno diametro con F<4 e con dimensioni > di 400 mm, crea più problemi di quanti ne risolve, sia come adattamento della pece che come costruzione della figura.

                        #8588
                        LelioLelio
                        Partícipe
                          • Desconectado

                          gracias Massimo, Ya me había encontrado con el problema de la adaptación del tono en el mío. 280 mm, Ahora que lo pienso recuerdo que le costó alcanzar la temperatura y lo calenté sumergiéndolo en un balde de agua caliente., pero a pesar de esto el sonido no era el correcto y la distribución del labial en el espejo no era uniforme. Esto significa que hay una desconexión con la forma ideal., También noté diferencias en el sonido entre el inicio del pase y el final., por lo tanto se produjeron vibraciones?
                          nunca lo entendí, Sin embargo, después de un tiempo todo estuvo bien., en las etapas finales hice las revisiones y acabado del plato en una sola sesión de media jornada por miedo a dañarlo cuando se reanudara el trabajo.. Para comprobarlo, sumergí el espejo en agua caliente para que las lecturas fueran uniformes y evitar pausas demasiado largas en el procesamiento., luego dos cubos de agua a voluntad, secador de pelo útil para secar la superficie del vidrio…. una tarea.

                          #8589
                          Giulio Tiberini
                          Moderador
                            • Desconectado

                            Io devo dire che ho avuto la fortuna del principiante comprando il tubo di pece Gugolz #55, invece di usare la colofonia che mi aveva ben inviato Reginato con l’acquisto del blank + utensile del mio 250F5.

                            L’uso preferenziale della Gugolz#55 era solo per il motivo che essa aveva una tempra più morbida predeterminata per lo specifico campo di temperature di fusione fra i 52° e i 55°c. Ed io in quel momento, da principiante alla prima prova pratica, e in un localefresco”, ero interessato ad eliminare una delle tante variabili di complicazione della lavorazione determinata dalla ricerca sperimentale della giusta tempra della pece.

                            Ha giocato molto bene anche la fortuna di lavorare d’inverno dove comunque il mio locale caldaia è a 17 la 18 grados, che in effetti ho scoperto essere pochini, e che pur con quella pecesoftho iniziato a lavorare bene solo portandoli a 20- 21°.

                            Nel mio caso il rumore nasceva solo dal fischio della pece tirata vicino alla asciugatura, ma rallentavo il lavoro per non farla fischiare (per paura di vibrazioni magari infinitesime?……Chissà!).

                            Per mia indole (e nel mio caso di lunga preparazione teorica nel tentativo di ridurre le insicurezze prima di agire con la pratica) ho sempre voluto evitare ogni tipo di riscaldamento/dilatazione che non fosse uniforme del blocco completo utensile + espejo, applicando anche questo solo per la pressatura ad inizio di ogni seduta di lavorazione.

                            Questo per diminuire un’altra incertezza da principiante, perchè utilizzando di preferenza il test di Foucault, ho sempre temuto di falsarmi le sue letture, che a livello di nanometri variano sensibilmente con la temperatura.
                            (Dato che il Foucault è un tipo di test molto preciso nel fornire le quantità di nanometri in eccesso o in difetto sulle diverse zone dello specchio, risultanti dal confronto diretto con la parabola teorica presa come riferimento).

                            #8594
                            Massimo MarconiMassimo Marconi
                            Moderador
                              • Desconectado

                              El tono, da quello che ho visto e misurato, va utilizzata in un ambiente a temperatura controllata e stabile, e nello stesso periodo dell’anno.

                              Per una determinata miscela, il range di temperatura di utilizzo non supera i 3-4 grados ( una patina realizzata per lavorare a 20° lavora correttamente tra 18°-22° ), oltre questi valori la patina lavora uguale, solo con progressiva minore efficacia fino ad essere inutilizzabile per Temperature oltre +- 6 gradi da quella ottimale.

                              también, con temperature non ottimali, l’adattamento diventa difficoltoso ed instabile, specialmente in grandi utensili dove il dislivello tra bordo e centro è importante.
                              Io mi sono costruito un set di utensili a sub-diametro testati ed ottimizzati per varie temperature di esercizio, da usare su qualunque specchio.

                              Un utensile a piccolo diametro ( 50-80 mm ) ha una freccia che difficilmente supera il mm anche sulle focali più spinte, rendendo l’adattamento molto più immediato su diversi specchi , agevolato dal fatto che la semplice pressione di una mano distribuisce una notevole forza su di una piccola superficie, per ottenere la stessa spinta per unità di superficie in un utensile di 500 mm ci vorrebbe una pressa.

                              Altro aspetto fondamentale, in una parabola a F3.8 di un 500 mm la differenza tra i ROC centrale e periferico è di circa 8 mm. il che significa che ci sono da togliere circa 0,02 mm di vetro al centro con pece e ossido di ferro/cerio. Un utensile a pieno diametro questa differenzala sente”, nel senso che non riuscirà ad avere lo stesso adattamento superficiale comunque lo si muova sullo specchio, a meno che non si eserciti ulteriore pressione durante la lavorazione per forzare il contatto , ma questo porterà inevitabilmente a errori zonali/rugosità durante la parabolizzazione.

                              Per questi motivi ritengo che l’inversione di specchio e utensile non sia consigliabile in questo caso, in quanto se da un lato permette in teoria di stabilizzare un raggio di curvatura, dall’altro necessita di un utensile a pieno diametro che porterà, come dicevo prima, più problemi di quanti ne risolve.

                              #8595
                              LelioLelio
                              Partícipe
                                • Desconectado

                                hola Giulio, 40 Hace años, cuando comencé con mi primer espejo de 150 mm, estaba mezclado con brea, cera de abejas y una gota de trementina., a ojo, De hecho, la superficie se probó primero mediante miniatura con una pequeña muestra de unos pocos cm2., entonces, si estaba bien, preparar la almohadilla de pulido de diámetro completo con la tarjeta Bristol envuelta alrededor del espejo., y presta atención a la temporada! Todavía recuerdo lo incrédulo que estaba después de eso. 1/2 hora de trabajo con lápiz labial y la primera prueba de roncus…. entusiasmo en abundancia!
                                entonces internet “espinas” conocidos que tuvieron experiencia, en Saronno, lo que significaba un día en el autobús yendo y viniendo y observando sin tocar “obligatorio”! Pero entendiste algo y por la noche volviste a trabajar.. Pero a diferencia de ahora que todo está al alcance de todos y los tiempos son muy cortos, cada experiencia se atesora, quedó grabado en ti de forma indeleble y sobre todo no hubo muchas teorías pero sí mucha práctica y sensibilidad., Robar trabajo era tan esencial como buscar la fuente de la eterna juventud..
                                ferioli dijo: si hace schhhh sigo sin silbar ni sacudirme ni lo más mínimo lo estás haciendo bien sino vuelve a empezar. :sí:

                                #8600
                                Massimo MarconiMassimo Marconi
                                Moderador
                                  • Desconectado

                                  ferioli dijo: si hace schhhh sigo sin silbar ni sacudirme ni lo más mínimo lo estás haciendo bien sino vuelve a empezar. :sí:

                                  Parole sante ! è quando tutto questo non accade che la teoria è importante e permette di capire il perchè, senza andare per tentativi casuali.

                                  Alla fine il bello del grattare vetri è che se ne potrebbe parlare per anni senza mai ripetere le stesse cose, poi ognuno ha il suo approccio preferito e questa è un’altra bella cosa perchè permette il confronto tra stili diversi.

                                  A me piace indagare su quello che faccio e cercare di capire il perchè e anche dei piccoli dettagli, forse alla fine non sono nemmeno necessari e potrebbe essere solo perdita di tempo, ma lo faccio perché mi piace farlo :-)

                                  Il poterne parlare poi con qualcuno che magari la pensa in modo diverso è ancora più stimolante ed entusiasmante !

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